Yepa Blog http://www.yepa.it Il blog in italiano di yepa.com Mon, 18 Jun 2012 16:12:49 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.6.1 Scade il 30 giugno il termine ultimo per la PEC http://www.yepa.it/282/scade-il-30-giugno-il-termine-ultimo-per-la-pec/ Mon, 18 Jun 2012 15:32:23 +0000 http://yepa.it/?p=282 Continua a leggere]]> Sei in regola con la PEC? Hai già comunicato il tuo indirizzo PEC al Registro Imprese?

A Novembre 2011 è scaduto il termine entro il quale tutte le Aziende avrebbero dovuto dotarsi di una casella di Posta Elettronica Certificata e darne comunicazione al Registro delle Imprese.

Se non hai ancora provveduto, potrai farlo entro il 30 Giugno senza incorrere nell’applicazione delle sanzioni previste dalla legge.

Con Yepa mettersi in regola è semplice e veloce. Vai su http://pec.yepa.com e segui il processo di registrazione per attivare la casella PEC.

Non aspettare, hai tempo fino al 30/06/2012.

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Yepa Christmas Card – Per un mese registri tutti i domini a 0 euro http://www.yepa.it/277/yepa-christmas-card-%e2%80%93-per-un-mese-registri-tutti-i-domini-a-0-euro/ Thu, 15 Dec 2011 16:02:39 +0000 http://yepa.it/?p=277 Continua a leggere]]> Per Natale torna l’opzione CHRISTMAS CARD che ti permette di registrare tutti i domini a 0 euro. Fino al 18 Gennaio 2012 attiva la promozione CHRISTMAS CARD e Yepa ti restitusce tutto quello che spendi per nuove registrazioni e trasferimenti.

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Arriva Yepa PEC http://www.yepa.it/262/arriva-yepa-pec/ Thu, 01 Dec 2011 09:20:51 +0000 http://yepa.it/?p=262 Continua a leggere]]> Dal 29 novembre 2011 ogni azienda o professionista italiano deve avere una casella di Posta Elettronica Certificata PEC. La PEC sostituirá la raccomandata cartacea, e ne avrá lo stesso valore legale.

Yepa PEC è la Posta Elettronica Certificata fornita da Yepa in partnership con Legalmail.

Puoi accedere a Yepa PEC, oltre che dal computer, dal tuo iPhone, dal tuo smartphone Android o BlackBerry o da un qualunque tablet. Riceverai un SMS di notifica tutte le volte che ci sono nuove PEC da consultare e avrai a disposizione 1 GB di spazio disco piú 1 GB di Archivio di Sicurezza.

Yepa PEC costa solo 2,09 euro al mese.

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Yepa Christmas Card – Per un mese registri tutti i domini a 0 euro http://www.yepa.it/255/yepa-christmas-card-per-un-mese-registri-tutti-i-domini-a-0-euro-2/ Thu, 02 Dec 2010 15:26:11 +0000 http://yepa.it/?p=255 Continua a leggere]]> Per Natale torna l’opzione CHRISTMAS CARD che ti permette di registrare tutti i domini a 0 euro. Fino al 31/12/2010 attiva la promozione CHRISTMAS CARD e Yepa ti restitusce tutto quello che spendi per nuove registrazioni e trasferimenti.

Per tutti i dettagli vai su Yepa Christmas Card oppure contattaci a info@yepa.com o al +39-06-3611770.

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Cosa sono i Captcha, a cosa servono e che effetto hanno sulle conversioni http://www.yepa.it/211/cosa-sono-i-captchaa-cosa-servono-e-che-effetto-hanno-sulle-conversioni/ http://www.yepa.it/211/cosa-sono-i-captchaa-cosa-servono-e-che-effetto-hanno-sulle-conversioni/#comments Tue, 01 Sep 2009 13:51:15 +0000 http://yepa.it/?p=211 Continua a leggere]]> I Captcha sono quei caratteri che molte FORM chiedono agli utenti d’inserire per dimostrare di essere umani. Esempio di Google

I CAPTCHA servono ad evitare una forma nuova di Spam: il riempimento automatico di FORM da parte di Server di Spam  che riescono così a diffondere i propri messaggi.
La sigla CAPTCHA sta per “completely automated public Turing test to tell computers and humans apart“. Ovvero “Test di Turing pubblico completamente automatizzato per distinguere Computer da umani”.

Seomoz.com ha effettuato alcuni interessanti esperimenti attivando e disattivando i CAPTCHA su 50 siti. Questi esperimenti hanno evidenziato due effetti interessanti, anche se prevedibili:

  1. inserire i CAPTCHA ha ridotto del 90% lo SPAM
  2. l’uso dei CAPTCHA ha diminuito le conversioni del 3%

Un altro fatto  interessante è emerso dai commenti all’esperimento: alcuni utenti non riescono a visualizzare i CAPTCHA quando navigano con i cellulari.

Dall’esperimento si possono trarre interessanti conclusioni:

  • Se, come avviene nei siti Ecommerce, le conversioni portano soldi, allora conviene non inserire CAPTCHA, a meno che il costo del lavoro di pulizia dello SPAM sia nettamente superiore al mancato guadagno.
  • Se un sito che accetta commenti è bombardato da commenti di SPAM, allora il CAPTCHA è una buona soluzione per ridurre il fenomeno.
  • Se si decide di utilizzare i CAPTCHA, allora bisogna verificare il loro funzionamento su cellulari e smartphone.

L’autore dell’esperimento ha proposto un’interessante soluzione da smanettoni per cercare d’ingannare gli spammer : un CAPTCHA reso trasparente con i css che abbia come risultato giusto un campo vuoto.

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http://www.yepa.it/211/cosa-sono-i-captchaa-cosa-servono-e-che-effetto-hanno-sulle-conversioni/feed/ 1
Cosa sono le Conversioni? Perchè sono la base del Web Marketing? http://www.yepa.it/178/conversioni-web-marketing/ http://www.yepa.it/178/conversioni-web-marketing/#comments Wed, 22 Jul 2009 07:20:49 +0000 http://yepa.it/?p=178 Continua a leggere]]> L’obiettivo principale del Web Marketing è la “Conversione”.

La conversione è l’azione che il titolare di un documento web desidera che l’utente compia una volta giunto sulle sue pagine. La conversione può essere una richiesta informazioni, l’iscrizione ad un servizio o un acquisto. L’essenziale è che la conversione lasci una traccia di dati misurabili.

Ad esempio, per il sito http://www.yepa.com . La conversione consiste nell’acquisto da parte dell’utente di un Servizio Yepa Dedicate Hosting.

Per altri siti la conversione può consistere nello scaricamento di un pacchetto software o di un documento pdf.

Più spesso la conversione consiste nel riempimento di una Form da parte di un utente.

Quando si decide l’investimento in una campagna di Marketing, bisogna immediatamente definire:

  1. La conversione. Bisogna rispondere alla domanda: cosa esattamente voglio ottenere dall’utente? Quale azione desidero che egli compia?
  2. Gli obiettivi di Conversione. A fronte di un investimento, quante conversioni mi aspetto (obiettivi attesi)? Quali sono gli obiettivi minimi?
  3. Il monitoraggio delle conversioni. Ovvero: Come faccio a misurare quante conversioni mi sta portando una campagna?
  4. I tempi per la generazione dei report di conversioni: servono dei report con scadenza di tempo predefinito per verificare l’andamento della campagna sulla base delle conversioni.
  5. Le reazioni previste: sulla base del monitoraggio delle conversioni, quali azioni posso intraprendere per migliorare la resa di una campagna? Posso interrompere le parti della campagna che stanno portando poche conversioni? Posso spostare gli investimenti sulle attività che stanno portando più conversioni? Posso aumentare gli investimenti su una campagna che funziona molto bene?

Una volta scelta la “Conversione attesa” dalla campagna, si passa al punto 2. Si decide quanti oggetti si vogliono vendere o quanti utenti si devono registrare sul nostro sito per definire la campagna un successo.

Il monitoraggio delle conversioni (punto 3.) è spesso tralasciato da chi attiva campagne di marketing online. Senza monitoraggio delle conversioni non si riesce più a distinguere i risultati della campagna da quelli “organici”, ovvero quelli ottenuti dal sito grazie alle visite che sarebbero avvenute anche senza la campagna. La prima cosa da fare per monitorare le conversioni è creare una “pagina di atterraggio” per ogni campagna. La pagina di atterraggio è generalmente una copia di una pagina del sito, non linkata al resto del sito, usata solo per misurare quanti utenti vengono dalla campagna. Sulla pagina di atterraggio ci può essere la conversione stessa, ad esempio una form che, quando viene riempita , invia, insieme ai dati richiesti all’utente, anche un campo che ci dice da quale campagna proviene l’utente. Il comportamento dei clienti entrati dalla pagina di atterraggio può essere studiato anche tracciandoli con cookies o con strumenti avanzati tipo Google Analytics.

Poi ogni periodo di tempo (es. ogni settimana) si studia il Report delle conversioni per capire cosa sta succedendo e per reagire.

Si può  interrompere la campagna se i risultati non sono soddisfacenti. Se invece i risultati,in termini di conversioni, superano le attese, si  può investire di più. Si può verificare il costo medio per conversione. Se si sono attivate più campagne, si possono anche spostare risorse verso le campagne che hanno dimostrato di avereun costo per conversione più basso, quelle che hanno prodotto più conversioni con meno investimenti.

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http://www.yepa.it/178/conversioni-web-marketing/feed/ 1
6.01 di domani mattina: comincia la corsa a domini Facebook http://www.yepa.it/201/601-di-domani-mattina-comincia-la-corsa-a-domini-facebook/ Fri, 12 Jun 2009 14:10:46 +0000 http://yepa.it/201/601-di-domani-mattina-comincia-la-corsa-a-domini-facebook/ Continua a leggere]]> Alle 00.01 ora di New York Facebook consentirà ai propri utenti di registrare domini tipo facebook.com/nomeutente

Si teme una corsa all’accaparramento di nomi pregiati e di marchi aziendali.

Facebook ha previsto la possibilità di riempire una Form per la prenotazione dei marchi registrati:
Si chiama  “Preventing the Registration of a Username”, ovvero “Impedire la registrazione di un nome utente”  In questa Form puoi inserire:

  • il nome della tua azienda
  • i tuoi marchi
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Perchè 30 mesi dall’ultimo articolo? Perchè su Internet i flussi informativi s’interrompono così spesso? http://www.yepa.it/173/perche-30-mesi-dallultimo-articolo-perche-spesso-su-internet-i-flussi-informativi-sinterrompono-cosi-spesso/ Mon, 30 Mar 2009 11:31:06 +0000 http://yepa.it/?p=173 Continua a leggere]]> Non è facile rispondere a questa semplice domanda, soprattutto se a rispondere è uno dei principali responsabili di questa lunga interruzione.
Questa pausa è dovuta ad una serie di cause che è interessante esplorare per tre buoni motivi:

  1. Cercare di evitare future interruzioni
  2. Provare a generalizzare per comprendere perché su Internet è così frequente che siti vivaci finiscano per rimanere tristemente fermi a contenuti vecchi di anni
  3. Studiare possibili contromisure tecnologiche o procedurali per fare in modo che i flussi d’informazione siano continuativi e più uniformi

… Ma sto tergiversando… per evitare il punto dolente…

Perchè l’interruzione di 30 mesi?

Provo a buttare giù un po’ di cause possibili:

  1. Pigrizia nello scrivere.
  2. Procedure di pubblicazione talmente complicate da diventare una burocrazia disarmante.
  3. Paura di sbagliare / scrivere male / commettere errori.
  4. Scarso feedback. Poca possibilità di vedere risultati tangibili dello sforzo effettuato.
  5. Entusiasmo, desiderio di scrivere e tempo disponibile in alcuni periodi e poi lunghi periodi in cui sono prevalenti altre attività o priorità o preoccupazioni .
  6. Troppe persone coinvolte nel flusso che, da un’idea divertente, interessante o entusiasmante, porta ad un articolo pubblicato.

In effetti queste cause di blocco sono molto interessanti. Rileggendole immediatamente dopo aver finito di scriverle, mi sembrano quasi un Manifesto del Web 2.0.

Il Web 2.0 , che ho fatto in tempo a descrivere in uno degli ultimi post prima del “lungo silenzio”,  comprende un insieme di tecnologie e funzionalità che rendono molto semplice la creazione e la condivisione dei contenuti da parte degli utenti.

Il fenomeno dei Blog è stato una delle forze trainanti del Web 2.0. WordPress, tecnologia alla base di questo Yepa Blog, è una delle star del Web 2.0. Scrivere con WordPress è facile, rapido ed immediato. Correggere lo è altrettanto.

La mia speranza è che, grazie alla semplicità di WordPress, diminuisca la mia “Pigrizia nello scrivere” di cui alla causa 1.

Per quanto riguarda la causa 2, mi regolerò in questo modo, come fanno in effetti i Blogger di tutto il mondo:

  • Appena finito di scrivere questo post, io lo pubblico,
  • poi lo riapro e lo correggo un po’,
  • poi lo correggeranno i miei colleghi che avranno voglia o tempo di farlo,
  • poi, se ci saranno altri errori, sarai tu, caro lettore, ad “impallinarmi” con un commento inesorabile!

Per la causa 3, c’è poco da fare. L’unica soluzione è non pensarci ricorrendo magari all’antica saggezza popolare che dice:  “Chi non fa non sbaglia”

La causa 4 è la più difficile da contrastare. Le bellissime statistiche di WordPress possono dare un po’ di soddisfazione a chi scrive. Anche i commenti dei lettori sono sempre stimolanti. Però, per dare un vero feedback a me che scrivo un post per la mia azienda, bisognerebbe collegare direttamente:

  • l’ordine di un servizio o di un prodotto,
  • con l’utente che è entrato sul sistema portale aziendale tramite il Blog, leggendo il mio bellissimo post.

Per fare questo collegamento esiste una tecnologia molto avanzata ed interessante di cui scriverò in futuro: si chiama Google Analytics ed ha strumenti di tracciamento delle conversioni. La conversione è un concetto basilare del Web marketing. “Conversione” è l’azione desiderata da chi gestisce un sito Internet. Può essere un pagamento effettuato con Paypal, la registrazione di un utente o lo scaricamento di un pacchetto software. Anche delle conversioni scriverò in seguito.

La causa 5 può essere superata grazie ai “Time Stamp” di WordPress e degli altri principali strumenti di Blogging. Alcuni articoli (post) possono essere scritti e programmati per essere pubblicati in una data prestabilita. Chi scrive per un Blog dovrebbe cercare di scrivere due Post per volta. Uno per pubblicazione immediata, l’altro programma per pubblicazione dopo un lungo periodo.

La causa 6 si supera sempre grazie a WordPress, che consente la pubblicazione diretta, senza intervento dei tecnici.  Se ho un’idea, io la pubblico. I miei colleghi avranno tutte le possibilità di lavorarci a posteriori.

Viva il Web 2.0!

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PhpMyAdmin – gestire via web i database mySQL http://www.yepa.it/3/phpmyadmin-gestire-via-web-i-database-mysql/ Thu, 14 Dec 2006 10:59:35 +0000 http://www.yepa.com/wp/?p=3 Continua a leggere]]> PhpMyAdmin é un tool semplice ma completo, che permette di gestire via web l’amministrazione di database MySQL.

PhpMyAdmin é un tool scritto in linguaggio PHP. Consente ai Data Base Administrator di gestire tramite web browser i database presenti su un DBMS MySQL.

Le principali operazioni che si possono compiere con phpMyAdmin sono:

  • creare o cancellare database
  • creare, copiare, cancellare, rinominare e modificare tabelle
  • gestire tabelle
  • rimuovere, modificare ed aggiungere campi
  • eseguire qualsiasi istruzione SQL, anche query in modalitá  batch
  • gestire le chiavi (key) nei campi
  • caricare file di testo all’interno delle tabelle
  • creare e leggere “dump” (backup su file) di tabelle
  • esportare dati in formato CSV, XML e Latex
  • amministrare server multipli
  • gestire utenti e privilegi MySQL
  • verificare l’integritá referenziale delle tabelle in MyISAM
  • usare la modalitá Query-by-example (QBE) per la creazione automatica di query complesse collegando le tabelle richieste
  • creare PDF grafici del layout del Database
  • eseguire ricerche globali all’interno del database o in un sottoinsieme di quest’ultimo
  • trasformare i dati salvati in qualsiasi formato utilizzando un set di funzioni predefinite
  • supportare le tabelle e le chiavi esterne InnoDB
  • offrire un’interfaccia grafica in 44 differenti lingue

Tra le caratteristiche piú interessanti di PhpMyAdmin c’é il supporto multiutente, il quale permette di accedere ad un database solo dopo autenticazione (http o cookie) e secondo i permessi dati all’utente sul server MySQL.

Se desideri attivare il tuo PhpMyAdmin, puoi contattare il servizio commerciale Yepa.

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Domini .cn – anche la Cina liberalizza le registrazioni http://www.yepa.it/4/domini-cn-anche-la-cina-liberalizza-le-registrazioni/ Thu, 14 Dec 2006 10:56:50 +0000 http://www.yepa.com/wp/?p=4 Continua a leggere]]> La crescente espansione economica della Cina non si limita ai soli mercati tradizionali. L’importanza degli spazi telematici, infatti, sembra essere dimostrata dalle statistiche che vedono la popolazione cinese seconda solo agli USA per numero di utenti (fonte: Nielsen/NetRating). Proprio questa considerazione per
il mercato Internet, ha portato alla liberalizzazione dei domini .cn.

Un numero sempre crescente di aziende europee sta, negli ultimi anni, intraprendendo rapporti commerciali con il nuovo astro economico: la Cina. Che internet si muova di pari passo con lo sviluppo dell’economia mondiale è cosa ormai nota; la liberalizzazione dei domini .cn è una
naturale evoluzione di questo processo.

Purtroppo, al momento, la registrazione è limitata alle sole aziende ed organizzazioni; nessuna persona fisica, che abbia o meno la residenza in Cina, puó registrare un dominio .cn. Non ci sono solo limitazioni legali, ma anche relative ai contenuti. Esistono infatti, oltre alle regole tecniche relative alla lunghezza del nome del dominio (minimo 3 massimo 64 caratteri), delle policy precise per quanto riguarda gli utilizzi ammessi del sito, i quali non possono essere:

  • Diffondere materiale che va contro i principi descritti nella Costituzione della Repubblica Popolare Cinese
  • Mettere in pericolo la sicurezza nazionale, divulgare segreti di stato, sovvertire il governo, o minare l’integritá dello stato
  • Istigare ostilitá o discriminazione tra le differenti nazionalitá o minare la solidarietá nazionale
  • Diffondere voci, disturbare l’ordine pubblico o minare la stabilitá sociale
  • Diffondere pornografia o oscenit&aacute:
  • Istigare al gioco d’azzardo, alla violenza o a crimini

Queste restrizioni applicate sull’utilizzo del proprio dominio .cn devono essere assolutamente rispettate. Se hai dubbi sul fatto che il tuo sito potrebbe non rispettare tutte queste limitazioni, è meglio evitare di utilizzare il suffisso .cn. I codici penali cinesi sono molto severi ed un viaggio in Cina di un titolare di dominio .cn potrebbe trasformarsi in una tragedia in caso di uso non conforme di questo dominio.

Attenendoti alle regole sopra citate puoi contattare il servizio commerciale Yepa e registrare subito il tuo
dominio .cn.

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Scegli il tuo green online con touristgolf.org http://www.yepa.it/5/scegli-il-tuo-green-online-con-touristgolforg/ Thu, 14 Dec 2006 10:54:03 +0000 http://www.yepa.com/wp/?p=5 Continua a leggere]]> Per cavalcare l’impetuosa crescita del golf in Italia, l’Associazione Tourist Golf ha scelto Yepa come partner per la gestione del proprio server Internet.

Da recenti analisi statistiche sullo sviluppo del golf in Europa, è emerso che negli ultimi dodici mesi in Italia i golfisti iscritti alla federazione italiana sono aumentati dell’80%, in Germania del 164% ed in Spagna del 120%, mentre i paesi anglosassoni continuano ad avere più del 50% degli iscritti di tutto il mondo.

Sulla base di questi dati l’Associazione Tourist Golf http://touristgolf.org ha capito una cosa che all’estero hanno giá messo in pratica, il golf anche in Italia pu&oacute: diventare una chiave di sviluppo per il
turismo ed una leva di rilancio e riposizionamento per intere aree turistiche.

L’associazione ha lo scopo di fornire uno strumento valido per valorizzare strutture golfistiche giá affermate o in evoluzione insieme a realtá turistiche locali, creando un circuito sportivo-turistico dove ogni socio golfista puó trovare la sua soluzione migliore.

Per raggiungere questo scopo l’Associazione Tourist Golf, ha scelto Yepa come partner per la gestione del proprio server web. Nella propria Server Farm di Roma, Yepa offre con il servizio di Dedicated Hosting la
possibilitá di gestire illimitati siti web che formano tra loro un circuito virtuale dove ogni golfista puó scegliere il green dove giocare, iscriversi alla propria gara preferita e prenotare la struttura alberghiera inserita nel circuito.

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CSS – un valido strumento per progettare siti web http://www.yepa.it/6/css-un-valido-strumento-per-progettare-siti-web/ Thu, 14 Dec 2006 10:53:47 +0000 http://www.yepa.com/wp/?p=6 Continua a leggere]]> I Cascading Style Sheets, piú comunemente conosciuti come CSS, sono un’importante risorsa in grado di migliorare l’accessibilitá ed, in generale, la qualitá del tuo sito.

Parlare dei CSS, porta inevitabilmente ad affrontare una serie di discorsi inerenti l’HTML, suoi pregi e difetti, l’uso che di questo linguaggio si è fatto nel tempo, l’uso per il quale questo linguaggio è stato creato.

Il W3C, infatti, ha sempre sostenuto che nella progettazione di un sito web, dovessero confluire due
distinte entitá:

  • contenuto
  • presentazione

Queste due entitá dovrebbero essere gestite da due linguaggi differenti: HTML e CSS.

Al primo, inizialmente, era relegato il solo compito di gestire testi e immagini, strutturati secondo un ordine gestito dal webmaster, mentre al secondo era, ed è tutt’oggi, relegato il compito di dare a quell’insieme di caratteri, un aspetto decisamente più “user friendly”, grazie alla gestione dei colori, dei margini, e del layout in genere.

Ciò che però è successo nel tempo, è stato che i webmaster tendevano ad identificare l’HTML come unico linguaggio per la progettazione di un sito Internet, fino a portarlo a fare cose per le quali non era stato creato. Ovviamente i limiti sono molti. Ció ha portato ad inventare diversi stratagemmi, alcuni anche piuttosto fantasiosi, per cercare di avvicinare il più
possibile il risultato alle nostre aspettative. Il risultato effettivo, percepito dall’utente che naviga, è peró quello di un sito molto pesante (in quanto tutti gli elementi relativi alla presentazione vengono ripetuti in tutte le pagine) e non sempre compatibile con tutti i browser in circolazione.

Il CSS, in questo caso, ci viene in aiuto non poco. Perchè? Innanzitutto, perchè %eacute; un linguaggio definito come standard dal W3C. Se la parte grafica è gestita dai CSS, il tuo sito sará strutturalmente valido per i browser che seguono gli standard, ed avrá la stessa impaginazione per tutti i browser esistenti.

Inoltre si potrá usufruire della grande comoditá di avere un solo file dove sono contenute tutte le regole relative all’impaginazione ed alla grafica. Modificando una regola direttamente nel CSS, ad esempio la dimensione di un font, questa sará modificata su tutte le pagine che fanno riferimento a quel CSS. Per fare questo tipo di modifica bastano 20 secondi. Prova ora a pensare
alla medesima modifica su un sito di centinaia di pagine in cui ogni pagina replica le informazioni relative al layout: ore di lavoro e molte possibilitá d’errore.

Forse parlare dei CSS come una manna dal cielo per l’aumento della produttivitá puó sembrare esagerato, ma i vantaggi sono notevoli e sotto gli occhi di tutti.

La serie d’articoli che seguiranno, di cui questo è solo un’introduzione, forniranno una panoramica sull’uso dei CSS, delle classi e delle proprietá degli elementi e saranno incentrati sul concetto di separazione fra contenuto e presentazione, con un’attenzione particolare a quest’ultima.

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Pubbliche Relazioni su Internet – che fama hai online? http://www.yepa.it/7/pubbliche-relazioni-su-internet-che-fama-hai-online/ Thu, 14 Dec 2006 10:51:52 +0000 http://www.yepa.com/wp/?p=7 Continua a leggere]]> Cosa succede se qualcuno cerca te o la tua azienda su Google? La risposta puó essere drammatica ed avere conseguenze pesanti. Usando i motori di ricerca si puó facilmente trovare tutto ció che chiunque ha scritto, ovunque su Internet, su te o sulla tua azienda. Il procedimento è talmente semplice e comune che gli americani hanno coniato un verbo in “slang” inglese: “To google someone”. In “slang” italiano potremmo tradurre “Fare le pulci a qualcuno usando Google”.

Il marketing moderno c’insegna come partire da rischi per scoprire opportunitá. Bisogna domandarsi: “se è possibile in maniera cosí semplice e rapida affibbiare un
marchio d’infamia online ad un’azienda seria, non sará altrettanto possibile, per chi fa marketing, creare sul web un’immagine positiva di una buona azienda?”.

La risposta è sí: è possibile e ció costituisce precisamente l’oggetto di questo articolo: “Le Pubbliche Relazioni su Internet”.

Per sviluppare una buona campagna di “Pubbliche Relazioni su Internet” ci si puó rivolgere a professionisti, oppure lavorare con buon senso ed alcuni metodi:

  1. Contatta direttamente il gestore di qualsiasi sito dove si possa trovare qualcosa di negativo scritto su di te; spiegargli cosa è successo e chiedigli di eliminare la pubblicitá negativa. In gran parte dei casi lo fará.
  2. Se conosci gestori di siti amici, potrebbero parlare di esperienze positive avute con la tua
    societá. Controlla se ci sono siti che hanno scritto bene di te, ringraziali, magari parlando bene di loro su una sezione del tuo sito.
  3. Sfrutta la potenza dei Wiki. Wikipedia è un’enciclopedia libera, dove chiunque
    puó scrivere. Se aggiungerai informazioni pertinenti sulla tua azienda e sui tuoi prodotti, queste saranno pubblicate e costituiranno un’ottima referenza. Ci sono Wiki come AboutUs.org and LoveToKnow.com dove puoi inserire informazioni sulla tua azienda.
  4. Appoggiati ai siti specializzati. Ci sono siti come PR.com che si occupano delle tue Pubbliche Relazioni online con tariffe contenute.
  5. Entra nelle comunitá (quelle online!). Utilizza siti come Youtube per mettere video, Flickr per le foto ed aggiungi contenuti multimediali sulla tua azienda o sulle tue attivitá. Quando metterai titoli e descrizioni, usa il nome della tua azienda ed i motori di ricerca ti troveranno anche lá. Potrebbe anche essere divertente!
  6. Diventa un guru. Costruisci un Blog in cui parli di qualche aspetto interessante o curioso della
    tua attivitá. Troverai lettori, seguaci, discepoli ed un po’ di link per la tua azienda indicizzati dai motori di ricerca.
  7. Scrivi! I tuoi articoli sul tuo sito e quelli sparsi in giro per la rete saranno rintracciati da chiunque cercherá informazioni su te e sulla tua azienda, e ti forniranno link preziosi per ottenere buone posizioni sui motori di ricerca.
  8. Incoraggia i tuoi migliori clienti a scrivere recensioni sui tuoi prodotti, sui tuoi servizi e sulla tua azienda. Ci sono tanti posti dove possono farlo, tra i quali: Epinions.com, CoffeeGeek.com or
    ConsumerReview.com.
  9. Metti su Internet le tue ricerche di personale… e descrivi la tua azienda nei relativi annunci.
    E se possibile metti un link al tuo sito all’interno degli annunci.
  10. Verifica i risultati. Utilizza Google Alerts (gratis) o altri servizi per essere avvertito se il tuo sito entra nelle prime pagine e se vieni nominato nelle news.

Quanto ci vorrá?

Molto tempo, ma una buona reputazione vale gli sforzi e le attese.

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Il Web 2.0 è una filosofia, Ajax il paradigma http://www.yepa.it/8/il-web-20-e-una-filosofia-ajax-il-paradigma/ Thu, 14 Dec 2006 10:42:58 +0000 http://www.yepa.com/wp/?p=8 Continua a leggere]]> Web 2.0, è piú di un nuovo modo di fare siti: si tratta di un nuovo modo di
pensare l’atteggiamento nei confronti del lettore/autore/utente del sito. Ajax rappresenta il paradigma del Web 2.0.

AJAX sta per Asynchronous JavaScript And XML: con questo termine s’intendono, quindi, un insieme di
tecnologie.

AJAX é immediatamente concepibile come evoluzione del Javascript, soprattutto del modello DHTML. Fino a qualche anno fa c’erano notevoli differenze tra il Javascript usato da Internet Explorer e quello usato dall’allora Netscape, poi Mozilla o Firefox; inoltre il modello ad oggetti che rappresentava la pagina era parzialmente diverso nei due Browser rendendo molto difficile uniformare lo sviluppo: in parte alcune cose non funzionavano proprio, in parte erano incompatibili o non riconciliabili con l’altro browser; scrivere codice che potesse funzionare in modo cross-browser era un’impresa! L’approvazione di nuovi standard da parte del W3C ha consentito la creazione di nuovi tipi di oggetti ed ha in
parte calmierato questa situazione.

AJAX si basa su un oggetto Javascript: quest’ oggetto si chiama XmlHttpRequest ed è implementato in maniera leggermente differente in quelli che possiamo considerare i tre browser principali che sono Internet Explorer, FireFox, Safari. Questo oggetto Javascript consente di definire delle funzioni e di fare in modo che queste funzioni siano richiamate in maniera asincrona quando il Server Web invia una risposta in XML.

Usare AJAX presuppone, quindi, la programmazione di script sull’idea DHTML per costruire un’interfaccia web che puó cambiare i suoi contenuti in maniera dinamica, e poi fare le richieste al server in maniera nascosta, senza feedback per l’utente che non vede alcun caricamento della pagina: grazie a XmlHttpRequest vengono fatte richieste e, se scelto, si ottengono le risposte in modo asincrono senza bloccare la normale attivitá del browser.

Il vantaggio principale di AJAX rispetto alle altre tecnologie è che è possibile avere una pagina con piú contenuti dinamici che si modificano contemporaneamente in seguito all’azione di un utente. Questo consente innanzitutto di migliorare la “User Experience” e rendere la Web UI il piú simile possibile all’interfaccia grafica che abbiamo normalmente sui nostri
computer e quindi abbassare moltissimo le differenze dal punto di vista percettivo che si hanno tra un’interfaccia web tipicamente percepita come statica ed un’interfaccia, come puó essere quella di Windows o di Linux, che sono sicuramente piú dinamiche.

Il vantaggio piú evidente nell’adozione di AJAX è quindi la possibilitá di chiudere il gap con interfacce grafiche piú efficaci come quelle realizzabili con FLASH e ad un costo, concettualmente, prossimo allo zero. In realtá AJAX ha una valenza anche sulle comunicazioni e sul carico generale dell’applicativo web; quanto espresso è evidente se consideriamo due punti:

  • meccanismo asincrono request/response
  • capacitá di manipolazione dell’eventuale documento XML di risposta

I vantaggi del primo punto risultano evidenti se si pensa al fatto che ad oggi ogni interazione dell’utente, generalmente, implica un re-load della pagina, non è possibile un caricamento selettivo della vista di un determinato widget. Con AJAX questo problema è risolto e questo implica minor materiale spostato su rete, minori tempi d’attesa per l’utente e conseguente maggiore scalabilitá del prodotto. E’ inoltre da ricordare che un meccanismo asincrono ci avvicina maggiormente al concetto di servizio e alla “speranza” di un basso accoppiamento tra Client e Server.

Il secondo punto è conseguenza della natura stessa dell’oggetto XmlHttpRequest. Questo elemento converte l’eventuale risposta XML in un DOM manipolabile via javascript, con un’operativitá del tutto simile a quanto fatto sul DOM di una pagina HTML. Questo discorso apre la strada all’adozione di dialetti XML per le risposte verso il Client e la possibilitá, sempre lato Client, di alterare gli elementi renderizzati fornendo un feedback immediato all’Utente.

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Ots-web.com sceglie Yepa http://www.yepa.it/120/ots-webcom-sceglie-yepa/ Thu, 16 Nov 2006 12:07:39 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/11/16/ots-webcom-sceglie-yepa/ Continua a leggere]]> Una delle principali società italiane di servizi per l’Information Technology ha scelto Yepa per l’outsourcing del Server Web.

La società OTS è stata costituita nel 1996 con la missione di fornire una combinazione di servizi e soluzioni informatiche rivolte a garantire qualità, flessibilità ed affidabilità per servizi di Information Technology ai propri Clienti.

OTS fornisce soluzioni in settori fondamentali per il funzionamento delle aziende clienti quali:

  • migrazione di piattaforme tecnologiche
  • migrazione di software applicativo e gestionale
  • ristrutturazioni aziendali
  • riposizionamento sul business aziendale di risorse interne liberate dalle attività di gestione
  • risposte definitive ai problemi di IT interno

Oggi, grazie ai “Managed, Support e Professional service”, OTS è riconosciuta come una delle migliori e più affidabili società di “software and service” in Italia. OTS è in grado di offrire un prodotto che consente al Cliente di liberare risorse interne per riposizionarle sul proprio business aziendale.

Ots è un esempio di come un’azienda si può imporre sul mercato valorizzando le proprie specifiche caratteristiche, sfruttando le possibilità della gestione dei servizi in outsourcing ed affidandosi a partner e fornitori specializzati in specifici settori del business dell’IT.

Per il proprio Server Web, Ots si è rivolta a Yepa scegliendo una soluzione personalizzata e flessibile di Dedicated Hosting. In questo modo Ots avrà la disponibilità di un server web dedicato per gestire direttamente tutte le applicazioni specifiche del proprio core business, senza doversi mai occupare di problematiche legate ad amministrazione di sistema, gestione e sicurezza dei dati sul server: a queste si dedicherà esclusivamente il team Yepa.

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MySQL su Server Yepa – affidabilità potenza e sicurezza http://www.yepa.it/145/mysql-su-server-yepa-affidabilit-potenza-e-sicurezza/ Thu, 16 Nov 2006 12:04:12 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/11/16/mysql-su-server-yepa-affidabilit-potenza-e-sicurezza/ Continua a leggere]]> MySQL, il DBMS Open Source più diffuso al mondo, è la soluzione consigliata da Yepa per lo sviluppo di Applicazioni Web basate su Database relazionali.

Se hai la necessità di sfruttare tutte le potenzialità di un DBMS (Database Management System) Relazionale, il MySQL su Server Yepa è la scelta che fa per te.

MySQL conta oggi più di dieci milioni di installazioni, dai sistemi “Enterprise” fino ai più esigenti, in termini di prestazioni, sistemi “Embedded”.

Oltre ad essere uno dei DBMS più diffusi, con un numero d’installazioni che supera quello di Oracle (fonte: http://www.mysql.com/why-mysql/marketshare/), MySQL è uno dei pilastri della nuova generazione di Applicazioni per il Web basate sul paradigma LAMP: Linux, Apache, MySQL, PHP/Perl/Phyton.

Tra le principali caratteristiche del MySQL troviamo:

  • Scalabilità
  • Flessibilità
  • Alte prestazioni
  • Alta affidabilità
  • Supporto transazionale robusto
  • Protezione dei dati

La gestione del DBMS sui Server Yepa risulta, inoltre, facilitata da un utile Tool ormai molto conosciuto dai Webmaster di tutto il mondo: phpMyAdmin.

Yepa offre un accesso centralizzato al servizio di phpMyAdmin che permette la configurazione e la gestione da parte del cliente dei propri Database su MySQL in pochi minuti.

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La rivoluzione Web 2.0 – gli utenti creano il contenuto http://www.yepa.it/56/la-rivoluzione-web-20-gli-utenti-creano-il-contenuto/ Thu, 16 Nov 2006 12:03:32 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/11/16/la-rivoluzione-web-20-gli-utenti-creano-il-contenuto/ Continua a leggere]]> Il Web 2.0 sta cambiando Internet. Grazie a nuove possibilità d’interazione, collaborazione e scambio, stanno nascendo nuove stelle su Internet. Siti messi online da pochi mesi sono già utilizzati da milioni di persone e venduti per miliardi di dollari.

Nielsen Netratings (http://www.netratings.com/pr/PR_060810.PDF), leader mondiale nel settore delle ricerche di mercato, ha rilevato un dato impressionante che dimostra come la rivoluzione Web 2.0 stia dilagando online: la metà dei 10 siti che sono cresciuti più velocemente negli USA a Luglio è basata su contenuto prodotto dagli utenti. Si tratta di siti che mettono a disposizione un contenitore in cui i navigatori inseriscono contenuti che altri navigatori utilizzano o con cui altri utenti possono interagire. Sono piattaforme per la condivisione di fotografie, video, contenuti o inserzioni.

Jon Gibs, direttore del dipartimento di analisi dei media di Nielsen/NetRatings, spiega: “I siti basati su contenuto generato dagli utenti hanno mostrato una crescita significativa durante l’ultimo anno, soprattutto grazie al marketing virale. Questi siti hanno beneficiato anche dell’efficientissima gestione dei costi: il contenuto è praticamente gratis”. Il marketing virale è basato sul fatto che un utente di un servizio invita i suoi amici e colleghi ad utilizzarlo, questi a loro volta invitano altri amici e così via. In questo modo, senza spese pubblicitarie per i proprietari del sito, il numero di utilizzatori cresce esponenzialmente, con un meccanismo simile a quello sfruttato dal virus dell’influenza che passa da una persona all’altra per contagio, arrivando a colpire intere popolazioni.

Secondo Netratings:

  • il sito di scambio immagini “Image Shack” è cresciuto a Luglio del 233% da 2.2 a 7.3 milioni di utenti
  • il sito di condivisione di video heavy.com è cresciuto del 213% da 0.9 a 3.0 milioni
  • il sito di condivisione di foto Flickr del 201% da 2.1 a 6.3 milioni
  • il sito di incontro tra amici Myspace del 183% da 16.2 a 46 milioni
  • l’enciclopedia creata dagli utenti Wikipedia del 181% da 10.4 a 29.1 milioni

Bellissimo, ma Cosa è il Web 2.0?

Web 2.0 è un’espressione coniata da O’Reilly Media nel 2004 con riferimento ad una seconda generazione di servizi che consentono alle persone di collaborare e condividere informazioni online. O’Reilly Media, in collaborazione con MediaLive International, ha utilizzato per la prima volta “Web 2.0” come titolo per una serie di conferenze nel 2004. Da allora il termine è diventato un neologismo di moda.

Le caratteristiche chiave del Web 2.0 sono:

  • Il Web diventa una piattaforma.
  • I dati sono la forza trainante.
  • Si crea un effetto di connessione tra utenti grazie alle architetture di partecipazione, progettate per consentire il contributo degli utenti.
  • Si crea innovazione assemblando sistemi creati da sviluppatori distribuiti indipendenti (es. Opensource).
  • Si creano meccanismi di miglioramento continuo (es. articoli di wikipedia o versioni sempre migliori di software Open Source).

Coloro che hanno proposto l’espressione “Web 2.0” si riferivano ad una o più delle seguenti innovazioni:

  • La trasformazione dei siti web da silos di informazioni isolati a sorgenti di contenuti e funzionalità in grado di fornire applicazioni web ed informazioni agli utenti.
  • Un fenomeno sociale basato su un approccio aperto, collaborativo e comunicativo nel creare contenuto per il Web da parte di autori decentralizzati liberi di esprimersi e di riusare i risultati ottenuti insieme.
  • Un fenomeno che porterà ad un importante aumento del valore economico di Internet.
  • Un temine di Marketing usato per marcare una differenza rispetto al Web 1.0, che portò al crollo delle borse mondiali al momento dell’esplosione della “Bolla” di cinque anni fa.
  • Il fenomeno della rinascita di un grande entusiasmo verso Internet grazie a nuove applicazioni e servizi.

Esempi di grande successo del Web 2.0 sono:

  • Wikipedia, divenuta ormai la più grande enciclopedia del mondo grazie al contributo volontario di milioni di utenti che possono liberamente migliorare le voci scritte da altri utilizzatori o aggiungerne di nuove.
  • Myspace, un sito in cui ciascuno può creare una pagina su se stesso, sui propri interessi e le proprie attività, linkandola alle pagine di amici o persone con cui ha interessi in comune. Parte del successo di Myspace è dovuto al fatto che è diventato per i giovani un popolare strumento per conoscere persone nuove: http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scuola_e_universita/servizi/giovaniinternet/netgenerationusa/netgenerationusa.html . Myspace è stato acquistato dal miliardario Murdoch per poco meno di un miliardo di dollari
  • Youtube, sito di condivisione di file, principalmente filmati, audio e foto, comprato dopo appena 20 mesi di vita da Google per 1,65 Miliardi di dollari.
  • Digg.com, un giornale fatto da utenti che scrivono gli articoli e li votano decidendo così quali finiscono in prima pagina.
  • Ebay che, anche se è nato prima delle definizioni di Web 2.0, è un immenso mercato in cui gli utenti sono protagonisti assoluti. Partecipano alle aste, vendono i propri prodotti, preparano le descrizioni di questi prodotti, esprimono giudizi sulla correttezza degli altri utenti e comunicano tra loro.
  • I blog, diari online in cui utenti senza particolari capacità tecniche possono facilmente scrivere articoli, raggiungono spesso audience enormi. Il più visitato blog in Europa è quello di Beppe Grillo.

Come può un’azienda italiana cercare di cogliere le opportunità offerte dal Web 2.0?

Il primo passo è quello di rendere il vecchio, immobile sito aziendale più dinamico ed interattivo. Qualsiasi azienda dovrebbe almeno avere uno strumento con il quale inserire facilmente, rapidamente e senza bisogno di assistenza esterna, informazioni sul proprio sito. Dopo questo primo passo si può spingere avanti la possibilità d’interazione di collaboratori, partner, clienti, e semplici utenti tramite il sito web.

Si possono poi sviluppare applicazioni specifiche in grado di fornire servizi di tutti i generi direttamente tramite il sito.

Se vuoi anche tu partecipare alla rivoluzione Web 2.0, fai presto, perché non c’è nulla di peggio che essere rivoluzionario solo dopo che la rivoluzione è stata già fatta.

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Domini .es – una nuova opportunità per il mercato europeo http://www.yepa.it/96/domini-es-una-nuova-opportunita-per-il-mercato-europeo/ Thu, 16 Nov 2006 12:00:47 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/11/16/domini-es-una-nuova-opportunita-per-il-mercato-europeo/ Continua a leggere]]> Continua la liberalizzazione dei domini che permette ai proprietari di marchi registrati di proteggere la loro attività in un numero sempre maggiore di paesi europei.

Dopo i .fr, è il momento per .es di abbattere ogni barriera e liberalizzare le registrazioni. Dopo un primo “sunrise period”, in cui la registrazione era possibile solo per gli organi istituzionali spagnoli e, in seguito, per i proprietari di marchi registrati o di aziende con sede in Spagna, già da metà Ottobre, è possibile per qualsiasi società o persona fisica, registrare liberamente un dominio .es. Il Registro spagnolo ha precisato che d’ora in poi non è più richiesto che l’admin-c del dominio sia residente in Spagna.

La liberalizzazione dei domini .es rappresenta una concreta opportunità per chi ha intenzione di avviare un business nel mercato spagnolo.

Perciò, cosa stai aspettando? Registra subito con Yepa il tuo dominio .es e proteggi così il tuo nome anche in Spagna.

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Comprare link da siti famosi per vincere sui motori di ricerca http://www.yepa.it/144/comprare-link-da-siti-famosi-per-vincere-sui-motori-di-ricerca/ Thu, 16 Nov 2006 11:57:18 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/11/16/comprare-link-da-siti-famosi-per-vincere-sui-motori-di-ricerca/ Continua a leggere]]> Grazie a Google il numero ed il prestigio dei link che puntano ad un sito sono diventati elementi cruciali per apparire ai primi posti sui motori. Come quasi tutte le cose belle o utili nella vita, anche questi link possono essere comprati.

Google e gli altri motori di ricerca utilizzano i link che puntano al tuo sito come principale strumento per decidere se il tuo sito è più importante (e deve apparire prima) di altri siti concorrenti. I link (come le azioni secondo Cuccia) si pesano e non si contano. Il “Google Ranking” è un voto da 0 a 10 che Google assegna ad ogni sito che indicizza, ed è il principale elemento che consente a Google di presentare in ordine i risultati di una ricerca. Se siti importanti del tuo settore hanno Ranking elevato ed hanno un link al tuo sito, allora anche il ranking del tuo sito aumenta e ti trovi proiettato ai primi posti.

Questo meccanismo rende molto desiderabile essere linkati da siti importanti; perciò si è sviluppato un “mercato dei link”.

Google ritiene la pratica di comprare link una minaccia, perché aiuta i siti paganti a scapito di altri. Google, nelle “Quality Guidelines”, scrive: “Don’t participate in link schemes designed to increase your site’s ranking or Page Rank”. Ovvero: “Non partecipare a sistemi basati sui link, progettati per migliorare il – Page Rank – del tuo sito”.

Puoi decidere di seguire il consiglio di Google, oppure fare come gran parte degli esperti di SEO (“Search Engine Optimization” = Ottimizzazione per i motori di ricerca): proporre ai siti principali del tuo settore di inserire link verso il tuo sito in cambio di una contropartita economica, oppure collegarti ad appositi marketplace come www.payperpost.com o www.text-link-ads.com per comprare in pochi minuti link “pesanti”.

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FLV – Un nuovo modo di fare streaming audio/video http://www.yepa.it/153/flv-un-nuovo-modo-di-fare-streaming-audiovideo/ Thu, 16 Nov 2006 11:53:38 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/11/16/flv-un-nuovo-modo-di-fare-streaming-audiovideo/ Continua a leggere]]> Google, YouTube e Msn sono tre colossi informatici che hanno puntato su questo nuovo modo di integrare componenti multimediali all’interno di pagine HTML. La novità viene da casa Adobe/Macromedia, che già dalla versione 6 del suo famosissimo Flash Player ha inserito la possibilità di trasmettere file audio/video in streaming.

Cosa si nasconde dietro il successo del portale youtube.com, che negli ultimi anni ha aumentato esponenzialmente i suoi accessi? Sicuramente la combinazione fra un’idea vincente e uno strumento validissimo, che ha portato anche altre realtà importanti del web entertainment, e non solo, ad affacciarsi verso di esso. Si parla del nuovo modo di fare streaming audio/video integrabile nella maggior parte dei browser grazie al Flash Player. Ad iniziare dalla versione 6, infatti, Adobe/Macromedia ha introdotto in Flash Player il supporto video (mentre prima era presente solo quello audio) e un nuovo formato per lo streaming: FLV.

La potenza di questo formato risiede nel fatto che il file Flash rimane separato dal flusso del filmato, riuscendo così ad avere un player multimediale (simile a Windows Media Player), il quale richiama il filmato che poi viene trasmesso in streaming. In pratica ciò si traduce nella possibilità di allargare il bacino d’utenza a tutti coloro che possiedono un browser dotato di Flash Player plugin, ovvero a circa il 90% dei navigatori.

Come per le altre tipologie di streaming, anche in questo caso, esiste una distinzione fra streaming vero e proprio (il filmato non viene scaricato in locale ma risiede sul server che trasmette porzioni di filmato), e quello che viene definito “scaricamento progressivo” (si vede il filmato mentre lo stesso viene scaricato in una directory temporanea del computer dell’utente).

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Yepa HTTPS – comunicazioni sicure tra utenti e siti Internet http://www.yepa.it/146/yepa-https-comunicazioni-sicure-tra-utenti-e-siti-internet/ Wed, 20 Sep 2006 23:16:50 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/09/21/yepa-https-comunicazioni-sicure-tra-utenti-e-siti-internet/ Continua a leggere]]> Il protocollo HTTPS consente di abbinare al normale protocollo HTTP il protocollo sicuro SSL (Secure Socket Layer) che permette l’invio di pacchetti criptati. In questo modo gli utenti possono comunicare con un sito prevenendo intrusioni, manomissioni e falsificazioni dei messaggi.

Questa soluzione viene adottata da molti clienti Yepa, soprattutto per siti che richiedono un elevato livello di sicurezza come siti E-Commerce o siti che trattano informazioni personali.

Il protocollo HTTPS garantisce

  1. la confidenzialità nella trasmissione dei dati: non è possibile intercettare il flusso delle informazioni tra l’utente ed il sito a cui questo è connesso.
  2. l’affidabilità nella trasmissione dei dati: il livello di trasporto include un controllo dell’integrità del messaggio che impedisce a chi si inserisce nella comunicazione di modificare il messaggio stesso.

Oggi gran parte degli utenti Internet capisce che deve evitare di trasmettere informazioni sensibili su siti privi di sicurezza SSL. I principali Browser avvertono gli utenti se la connessione é sicura e comunicano loro quando si esce dalla connessione sicura e si passa in modalità non sicura. Per questo si rischia di perdere parte dei clienti se non si fa uso dell’HTTPS nelle aree di un sito in cui sono richieste o fornite informazioni sensibili.

La classica icona “lucchetto chiuso” sul Browser garantisce un elevato livello di sicurezza. L’utilizzo del protocollo HTTPS è particolarmente importante oggi che le reti Wi-Fi e le altre tecnologie di navigazione su Internet in mobilità aumentano notevolmente la probabilità di essere intercettati.

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Ikonosonline.it – servizi gestionali su server Yepa http://www.yepa.it/119/ikonosonlineit-servizi-gestionali-su-server-yepa/ Wed, 20 Sep 2006 20:57:00 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/09/20/ikonosonlineit-servizi-gestionali-su-server-yepa/ Continua a leggere]]> Ikonos offre un valido esempio di azienda che affida in outsourcing il proprio server web per concentrare il proprio impegno sul core business, i servizi per la business administration.

Ikonos è una dinamica ed affermata software house con una clientela che spazia dalle singole aziende, ai gruppi societari e agli studi professionali, proponendo soluzioni gestionali complete innovative affidabili e sicure.

L’obiettivo attuale di Ikonosonline.it è quello di fornire ai clienti un numero sempre crescente di servizi online, utili e facili da usare, come ad esempio aree riservate per il download degli aggiornamenti e le patch dei prodotti software venduti (principalmente Zucchetti Gestionale 2 e Apogeo Magix), oppure una sezione FAQ nella quale i Clienti possono, con un semplice ed efficace sistema di ricerca, trovare risposta ai quesiti più frequenti.

Queste sono solo le prime di una serie di novità che Ikonos introdurrà, grazie all’investimento tecnologico programmato insieme a Yepa, per un servizio di Dedicated Hosting, pensato e strutturato per le aziende che vogliono crescere sfruttando le risorse della rete in maniera scalabile nel tempo, in funzione dell’evolversi delle esigenze aziendali.

Oggi Ikonos è sicura che investendo su Internet ed affidando, in outsourcing, a Yepa la gestione tecnica del proprio server web, può pianificare oggi ed in futuro lo sviluppo del proprio business tramite la rete.

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Domini .fr – proteggi il tuo nome anche in Francia! http://www.yepa.it/95/domini-fr-proteggi-il-tuo-nome-anche-in-francia/ Wed, 20 Sep 2006 20:55:00 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/09/20/domini-fr-proteggi-il-tuo-nome-anche-in-francia/ Continua a leggere]]> Dopo aver registrato il nuovissimo .eu, può essere utile verificare le estensioni relative ai paesi della Comunità Europea. Può essere conveniente registrare il proprio dominio con estensione .fr, per proteggere ancora meglio il proprio nome a dominio.

Proteggere il proprio nome su Internet, sta diventando sempre più importante, soprattutto se il nome corrisponde ad un marchio registrato conosciuto in tutto il mondo. Ogni estensione utilizzata per registrare il proprio dominio, aumenta il livello di protezione.

Esistono purtroppo delle limitazioni per la registrazione dei domini .fr. Persone fisiche, persone giuridiche e aziende possono registrare un dominio .fr, ma devono necessariamente risiedere, o avere una sede, in Francia. Nel caso in cui si desideri registrare un dominio .fr come azienda, anche il contatto amministrativo deve avere un indirizzo francese.

L’unica eccezione a questa regola riguarda i detentori di marchi registrati: possono registrare un dominio .fr a condizione che il marchio sia legalmente riconosciuto in Francia (nazionale, comunitario o internazionale).

Se rientri nei criteri descritti e vuoi provvedere subito alla registrazione del tuo dominio, o vuoi semplicemente ulteriori informazioni, puoi contattare il servizio commerciale Yepa a info@yepa.com.

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“Site map” per i motori di ricerca e per i navigatori http://www.yepa.it/143/site-map-per-i-motori-di-ricerca-e-per-i-navigatori/ Wed, 20 Sep 2006 20:53:09 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/09/20/site-map-per-i-motori-di-ricerca-e-per-i-navigatori/ Continua a leggere]]> La Site Map o mappa del sito è uno schema (cliccabile) della struttura di un sito Internet che porta vantaggi importanti per il posizionamento sui motori di ricerca ed è utile ai navigatori per trovare le pagine di loro interesse. Per questo sempre più siti ne fanno uso.

La Site Map è un elenco di tutte le pagine di un sito con una struttura ad albero.

Si costruisce scrivendo per ogni pagina principale il nome ed una descrizione di poche parole e rendendo il tutto cliccabile. Poi sotto le descrizioni delle pagine principali, si scrivono i titoli e le descrizioni delle pagine linkate e così via.

Si utilizza uno schema ad albero tipo:

  • Pagina Prima
    • Sottopagina prima di pagina prima
    • Sottopagina seconda di pagina prima
      • Sottosottopagina prima di sottopagina seconda
    • Sottopagina terza di pagina prima
  • Pagina seconda
    • Sottopagina prima di pagina seconda

A chi ed a cosa serve una site map?

Cominciamo dalle persone. Pensandoci bene questa dovrebbe essere una nuova regola da aggiungere alla classica “ladies first”, prima le signore. Questa regola si potrebbe estendere con “prima le signore, poi i signori e per ultimi i robot dotati d’intelligenza artificiale”… Potrebbe essere utile un giorno in cui un metallico e spigoloso robot cercasse di passare da una porta prima di uno di noi.

Torniamo all’utilità dello strumento “site map” per le persone e per i motori di ricerca, cominciando appunto dalle persone.

La mappa del sito potrà essere utile a chi non riesce a trovare una certa pagina seguendo la logica pensata da chi ha predisposto i link. Non potrà sostituire la navigazione logica effettuata seguendo i link, ma potrà integrarla fornendo un ulteriore strumento di orientamento.

Inoltre vedere tutta la struttura del sito in una pagina può mostrare rapidamente informazioni che potrebbero non essere trovate nei quattro minuti che un navigatore medio dedica ad un sito in cui è entrato per caso.

L’importanza delle site map per i motori di ricerca è enorme per molti motivi:

  1. Consente al robot che indicizza i siti di trovare molto più facilmente tutte le pagine e quindi metterle dentro il database del motore stesso senza tralasciarne nessuna.
  2. Consente di creare un percorso in tre click dalla homepage alla site map fino ad ogni pagina del sito. Poiché la homepage è normalmente la pagina del sito che riceve il ranking maggiore, minore è il numero di click che il robot deve fare, maggiore è l’effetto positivo sul ranking trasmesso dalla homepage a tutte le altre pagine.
  3. I link della pagina contenente la site map contengono descrizioni precise del contenuto delle sottopagine, così Google e gli altri motori possono capire meglio l’argomento delle sottopagine e dare ad esse un ranking maggiore per le parole contenute nelle descrizioni stesse.

Le Site Map sono quindi abbastanza utili per i navigatori, ma importantissime per i motori di ricerca.

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HTTP Streaming – trasmettere filmati da un sito http://www.yepa.it/27/http-streaming-trasmettere-filmati-da-un-sito/ Wed, 20 Sep 2006 20:50:40 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/09/20/http-streaming-trasmettere-filmati-da-un-sito/ Continua a leggere]]> L’HTTP Streaming è il metodo più semplice e veloce per trasmettere da subito filmati e file audio dal tuo sito.

Oltre ad essere il metodo più semplice e veloce, l’HTTP Streaming è anche il più economico, in quanto utilizza strumenti gia presenti in ogni web server e non strumenti proprietari. In questo modo mettere del contenuto multimediale sul tuo sito è facilissimo. Naturalmente si tratta di un sistema usato principlamente da siti di piccole dimensioni visto che il filmato viene mandato al navigatore così com’e’, senza alcuna compressione legata alla quantità di banda disponibile.

Esistono sostanzialmente due modi per trasmettere un video tramite HTTP: appoggiandosi al player del sistema operativo dell’utente finale, oppure integrando un player all’interno della pagina.

Nel primo caso avremo un semplice link al filmato WMV da visualizzare, al resto penserà il player dell’utente.

Clicca qui per vedere il filmato.

Nel secondo caso useremo il player integrato all’interno del browser del navigatore. In questo modo il filmato si vedrà all’interno della pagina e funzionerà anche su computer sprovvisti di video player come cellulari o palmari.

Inseriremo il seguente codice direttamente sulla pagina sulla quale vogliamo che appaia il filmato:

<HTML>
<BODY>
...
<P>Questa è una prova di filmato embedded nella pagina.
<OBJECT ID="MediaPlayer" WIDTH="192" HEIGHT="190"
CLASSID="CLSID:22D6F312-B0F6-11D0-94AB-0080C74C7E95"

STANDBY="Loading Windows Media Player components..." TYPE="application/x-oleobject">
<PARAM NAME="FileName" VALUE="videofilename.wmv">
<PARAM name="ShowControls" VALUE="true">
<param name="ShowStatusBar" value="false">
<PARAM name="ShowDisplay" VALUE="false">
<PARAM name="autostart" VALUE="false">
<EMBED TYPE="application/x-mplayer2" SRC="videofilename.wmv" NAME="MediaPlayer" WIDTH="192" 
HEIGHT="190" ShowControls="1" ShowStatusBar="0" ShowDisplay="0" 
autostart="0"> </EMBED>
</OBJECT>
</BODY>
</HTML>

Il filmato apparirá invece come segue:






Ora puoi provare anche tu ad inserire facilmente un filmato sulla tua homepage!

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Trovare e gestire i fornitori grazie ad Internet http://www.yepa.it/55/trovare-e-gestire-i-fornitori-grazie-ad-internet/ Wed, 20 Sep 2006 20:42:38 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/09/20/trovare-e-gestire-i-fornitori-grazie-ad-internet/ Continua a leggere]]> Gli imprenditori investono su Internet per farsi trovare dai clienti, ma spesso si occupano in maniera superficiale dell’altra faccia della medaglia: trovare i migliori fornitori sul web e gestirli al meglio direttamente online grazie all’E-procurement.

Per farsi trovare su Internet le aziende investono molto, e fanno bene. Internet, però, non serve solo a trovare clienti. La rete, infatti, può essere un sistema molto efficiente per trovare nuovi fornitori in grado di fornire prodotti migliori oppure di proporre prezzi più vantaggiosi. Su Internet si possono anche costruire interfacce per migliorare le comunicazioni con i fornitori, migliorando così il flusso delle forniture, riducendo allo stesso tempo i costi ed i tempi di approvvigionamento.

Per trovare nuovi fornitori il primo posto dove guardare è banalmente Google. Si cercano su Google le forniture e si visitano i siti trovati. Come fare però a valutare l’affidabilità delle aziende individuate? Non è affatto facile, ma si possono utilizzare alcuni criteri di buon senso:

  1. Un sito ben fatto è indice di professionalità.
  2. Un sito che appare ai primi posti su Google riceve normalmente link da molti altri siti; questo probabilmente avviene perché l’azienda che ne è proprietaria è ben conosciuta nel suo settore.
  3. Se il sito è pubblicizzato su Google (annunci sponsorizzati) spesso vuol dire che l’azienda ha la capacità d’investire sulla propria crescita.
  4. Le richieste d’informazioni inviate tramite il sito ricevono risposte chiare, precise e rapide.
  5. Il sito del fornitore è ricco di informazioni precise, ben navigabile e progettato più per essere utilizzato che per essere ammirato per gli effetti grafici.

Anche seguendo queste indicazioni, si sa piuttosto poco del potenziale fornitore. Si può procedere cercando su Google il nome dell’azienda per vedere cosa ne dicono altri, ma non è semplice trovare referenze online. Per questo esistono appositi portali chiamati “Marketplace”.

Questi marketplace sono portali specifici relativi a settori produttivi e sono fatti per far incontrare domanda ed offerta. Si tratta di portali parzialmente controllati; quelli migliori hanno anche meccanismi di referenza: si possono vedere le transazioni operate da aziende clienti ed aziende fornitrici e si possono leggere le referenze di chi ha fatto affari con loro. Queste informazioni preziosissime sono addirittura superiori a quelle ottenibili nel mondo del business tradizionale, dove non è possibile sapere, ad esempio, che percentuale di clienti ha dichiarato di essere stata soddisfatta da un certo fornitore.

Molte grandi aziende ed alcune pubbliche amministrazioni, hanno sviluppato piattaforme di E-procurement su Internet. Si tratta di sistemi costruiti da aziende clienti per consentire ai propri fornitori di rispondere meglio alle proprie necessità. Le aziende mettono su Internet le proprie richieste ed i fornitori rispondono direttamente online.

Spesso le piattaforme E-procurement obbligano i fornitori ad aste al ribasso, oppure li costringono a rispettare standard indicati dalle aziende clienti proprietarie delle interfacce di E-procurement. Queste piattaforme sono anche ottimizzate per consentire ai dipendenti dell’azienda cliente di immettere facilmente e su un unico sistema le proprie richieste di prodotti e servizi. Queste richieste sono riunite automaticamente e presentate in blocco ai fornitori dal sistema tramite il sito. Se necessario i sistemi possono prevedere forme di autorizzazione gerarchica e possono presentare report automatizzati per tenere sotto controllo il flusso degli acquisti aziendali. E’ quindi garantita la rispondenza degli acquisti con le politiche di procurement dell’azienda. In tal modo è possibile migliorare l’efficienza e la rapidità del processo d’acquisto e mantenere centralizzate le funzioni di controllo e di audit.

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Nuovo Yepa Dedicated Hosting: +Banda +Potenza -Costi http://www.yepa.it/72/nuovo-yepa-dedicated-hosting-banda-potenza-costi/ Wed, 12 Jul 2006 16:14:27 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/07/12/nuovo-yepa-dedicated-hosting-banda-potenza-costi/ Continua a leggere]]> Le nuove offerte Yepa Dedicated Hosting sono calibrate per aziende che necessitano di operare tramite Internet con sempre maggiore potenza di elaborazione e velocità di connessione, mantenendo gli stessi livelli di sicurezza ed affidabilità di sempre, e sfruttando prezzi sempre più convenienti.

Per diminuire l’investimento iniziale per il cliente, Yepa ha introdotto nel proprio listino nuove offerte che includono il noleggio del Server ed ha costruito un sistema automatico di configurazione che consente ai clienti di costruirsi da soli il Server Ideale.

Scopri i vantaggi di avere il tuo Server su Internet, dedicato solo a te, presso il data center Yepa:

  • Semplicità di startup: Hardware Dell configurato sulle base delle tue esigenze, fornito da Yepa.
  • Sicurezza informatica: aggiornamento costante e controlli anti-intrusione continuativi da parte dei sistemisti Yepa responsabili della sicurezza.
  • Liberta d’utilizzo: puoi attivare liberamente e gratuitamente tutti i domini che desideri.
  • Personalizzazione: puoi attivare i tuoi servizi in funzione delle tue specifiche esigenze anche per soli eventi spot.
  • Supporto: Supporto tecnico e sistemistico dedicato, personalizzabile in funzione delle tue esigenze.

Il tuo Server sarà ospitato da un Data Center certificato secondo i più severi standard internazionali.

Caratteristiche del Data Center:

  • Dimensione netta totale per alloggio rack di circa 1.350 mq.
  • Capacità massima del Data Center 360 Rack 220VAC e 100 Telai N3 a 48VDC.
  • Pavimento flottante con carico di 2000 kg/mq.
  • Altezza netta utile tra pavimento e controsoffitto 3m.
  • Aree condivise e dedicate.
  • Resistenza al fuoco REI 60.

Alimentazione e aria condizionata:

  • Alimentazione da 1.2MW doppia con commutazione automatica della MT.
  • 3 Trasformatori MT/BT 1600 KW in configurazione 2+1.
  • 3 gruppi elettrogeni con capacità di 1250 KVA cadauno in configurazione N+1.
  • 2 Gruppi di continuità (UPS) 1200 KVA no-break in configurazione N+1.
  • Impianto di condizionamento in configurazione N+1 (1 KW per Mq).
  • Potenza Elettrica disponibile 3 KW per Rack.

Sicurezza intrusioni e incendi:

  • Copertura di tutti gli accessi e le aree principali con TV a circuito chiuso.
  • Sorveglianza video h24 con “motion detection” e registrazione eventi.
  • Sorveglianza armata e controllo a vista accessi h24.
  • Sistema di accesso principale a badge.
  • Rilevazione incendi su 3 livelli.
  • Sistema antincendio a gas Inert55.

CONFIGURAZIONE BASE DEDICATED SERVER a soli 94 euro al mese:

  • Server Dell Dedicato
  • Firewall incluso
  • Banda da 250 GB di traffico dati mensile
  • 3 domini gratuiti
  • Domini ospitabili illimitati
  • Pannello di controllo con accesso tramite proprie login per domini illimitati
  • Accessi ftp illimitati
  • Caselle di posta elettronica illimitate
  • Alias di posta illimitati
  • Autorisponditori illimitati
  • Strumenti di analisi dei log (analog, report e webalizer)
  • Pacchetto PHP, Perl e Python
  • Pacchetto applicazioni cgi
  • Supporto tecnico tramite e-mail e accesso alla base di conoscenza
  • Antispam

Configura da solo il tuo Dedicated Hosting ideale sul sito yepa.com oppure chiamaci al numero +39.06.3611770.

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Tecniche e segreti dello streaming http://www.yepa.it/26/tecniche-e-segreti-dello-streaming/ Wed, 12 Jul 2006 16:12:10 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/07/12/tecniche-e-segreti-dello-streaming/ Continua a leggere]]> Con lo sviluppo di nuove tecniche e nuovi approcci stilistici, il web publishing ha avuto un’evoluzione che ha portato all’integrazione sempre più marcata di componenti audio e video all’interno dei siti Internet. Lo streaming audio/video ed il Flash, sono tecnologie figlie di questa evoluzione.

Molti siti specialistici e manuali definiscono lo streaming audio/video come la tecnologia ideale per la diffusione di porzioni di materiale audiovisivo via internet. Si parla di streaming intendendo la fruizione in tempo reale di un file al momento del “click”. Questa caratteristica rende appunto la tecnologia diversa dal normale file sharing.

Le differenze sostanziali riguardano gli strumenti utilizzati: per effettuare il download di un filmato basta creare un semplice link sul tuo sito mentre lo streaming, come vedremo, dovrà necessariamente utilizzare tecniche più avanzate.

Anche le dimensioni dei file utilizzati dovranno essere diverse. Sarà infatti difficile mettere in streaming un intero film o un concerto di 700Mb, sia per i limiti imposti dai provider in termini di spazio, sia perché la velocità del “buffering” (processo con il quale il player esegue il file mentre lo stesso viene scaricato) difficilmente potrà stare al passo con la visualizzazione del file.

Esistono due utilizzi principali di questa tecnologia: la trasmissione asincrona di file audio/video, accennata in precedenza, e la trasmissione “broadcast”. Entrambi i tipi di trasmissione utilizzano la compressione dei formati più diffusi (Real media, Windows media video, Quicktime). Nella prima i dati compressi sono immagazzinati sul server e utilizzati dall’utente in qualsiasi momento in modo sequenziale (il filmato viene visto per intero), nel secondo tipo, il flusso di dati proviene direttamente dalla sorgente, proprio come se fosse una trasmissione televisiva “in diretta”.

I due utilizzi necessitano di strumenti differenti sia per quanto riguarda i costi che i componenti: Streaming server e HTTP streaming. Nei prossimi articoli tratteremo i due metodi in modo particolare, portando anche qualche esempio su come inserire da subito un filmato in streaming all’interno del tuo sito.

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Censura ed Internet in Italia – Illegittimo oscurare siti di scommesse http://www.yepa.it/54/censura-ed-internet-in-italia-illegittimo-oscurare-siti-di-scommesse/ Wed, 12 Jul 2006 16:11:50 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/07/12/censura-ed-internet-in-italia-illegittimo-oscurare-siti-di-scommesse/ Continua a leggere]]> Avevamo denunciato l’incredibile decisione da parte del governo italiano di censurare i siti Internet di scommesse di tutto il mondo. Il Tribunale Civile di Roma dichiara ora illegittima l’operazione voluta dai Monopoli dello Stato, ed inserita nell’ultima Finanziaria, con cui si sono imposti filtri di Stato per impedire agli utenti Internet di raggiungere siti esteri di scommesse online.

La sentenza del Tribunale di Roma – Sezione II Civile, Ord. 10 aprile 2006 stabilisce l’ “illegittimità dell’impedimento da parte dello Stato italiano dell’accesso a siti internet di gambling online comunitari gestiti da operatori autorizzati” e “l’obbligo in capo ai Monopoli di Stato di rimozione dei blocchi informatici”.

La stessa sentenza stabilisce anche che l’attività di “scommessa via Internet” fatta da giocatori italiani su siti esteri, non è di competenza del ministero delle finanze italiano, per cui l’attività di censura è illegittima.

Come avviene spesso in situazioni simili, questa sentenza riguarda il caso singolo di un operatore di Malta che ha richiesto ed ottenuto l’interruzione dell’oscuramento del proprio sito, ma la portata della sentenza è generale.

Purtroppo ancora oggi la censura è mantenuta attiva da molti provider, tra i quali il gruppo Telecom. C’è solo da sperare che l’inerzia dei provider e la lentezza dello Stato nel correggere i propri errori, non portino al perdurare per anni di una situazione di fatto che lede i diritti di tutti gli utenti Internet Italiani.

La sentenza è può essere scaricata qui

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Come analizzare i siti Internet della Concorrenza http://www.yepa.it/142/come-analizzare-i-siti-internet-della-concorrenza/ Wed, 12 Jul 2006 16:07:54 +0000 http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/07/12/come-analizzare-i-siti-internet-della-concorrenza/ Continua a leggere]]> I siti dei concorrenti possono fornirti moltissime informazioni utili ad aumentare il traffico e la popolarità del tuo sito, magari facendolo salire di livello sui motori di ricerca; analizzarli bene può anche fornirti importanti informazioni sul business della concorrenza, sui prezzi praticati, sulle politiche commerciali e sulle partnership strategiche.

Il primo passo da compiere nel procedere con quest’utilissima analisi è identificare i leader. Un ottimo posto da cui partire è Google. Cerca tra chi appare ai primi posti sulle parole chiave che t’interessano. Cerca le aziende più grandi, quelle che investono in pubblicità su Google, chiamati “Sponsored links”. Cerca le aziende più conosciute del tuo settore e quelle che sembrano avere prodotti o siti più innovativi.

Il secondo passo consiste nell’analizzare questi leader:

  1. Guarda quali prodotti e servizi offrono via Internet e confrontali con quelli che offri tu. Cerca le differenze che sei in grado di colmare.
  2. Pensa all’aspetto del sito, alle sensazioni che offre al navigatore ed alla sua funzionalità, anche su questo punto potresti migliorare qualcosa.
  3. Guarda le loro offerte pubblicitarie e le loro campagne.
  4. Mettiti dal punto di vista del cliente e cerca i punti di forza e di debolezza.
  5. Cerca di capire, dal loro sito, la loro strategia.
  6. Controlla, sulla base delle regole del Guru dei Motori di ricerca, come i siti concorrenti hanno ottimizzato le loro pagine per apparire ai primi posti sui motori. Trai ispirazione da ciò per ottimizzare il tuo sito ed andare su in classifica su Google, Yahoo e gli altri grandi motori.

Alla fine cerca di sintetizzare i punti di forza e di debolezza di ciascun concorrente, scrivi un breve report ed utilizzalo come utile fonte aggiuntiva per aggiornare il tuo piano Marketing.

Soprattutto non lasciarti spaventare dai siti web delle grandi aziende. Loro hanno più mezzi, ma tu sei più flessibile e, avendo letto questo articolo…, sei più bravo di loro ad analizzare i siti web della concorrenza!

Alla fine dell’analisi è necessario stabilire quanto tempo passerà prima della prossima analisi dei siti concorrenti. Si deve decidere di eseguire periodicamente quest’operazione. Le informazioni ricavate sono abbastanza utili da consigliare di verificarle almeno una volta ogni 6 mesi. D’altra parte andare a vedere troppo spesso i siti della concorrenza può creare nervosismo… perciò cerca di rispettare la periodicità stabilita.

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