Cosa sono le Conversioni? Perchè sono la base del Web Marketing?

L’obiettivo principale del Web Marketing è la “Conversione”.

La conversione è l’azione che il titolare di un documento web desidera che l’utente compia una volta giunto sulle sue pagine. La conversione può essere una richiesta informazioni, l’iscrizione ad un servizio o un acquisto. L’essenziale è che la conversione lasci una traccia di dati misurabili.

Ad esempio, per il sito http://www.yepa.com . La conversione consiste nell’acquisto da parte dell’utente di un Servizio Yepa Dedicate Hosting.

Per altri siti la conversione può consistere nello scaricamento di un pacchetto software o di un documento pdf.

Più spesso la conversione consiste nel riempimento di una Form da parte di un utente.

Quando si decide l’investimento in una campagna di Marketing, bisogna immediatamente definire:

  1. La conversione. Bisogna rispondere alla domanda: cosa esattamente voglio ottenere dall’utente? Quale azione desidero che egli compia?
  2. Gli obiettivi di Conversione. A fronte di un investimento, quante conversioni mi aspetto (obiettivi attesi)? Quali sono gli obiettivi minimi?
  3. Il monitoraggio delle conversioni. Ovvero: Come faccio a misurare quante conversioni mi sta portando una campagna?
  4. I tempi per la generazione dei report di conversioni: servono dei report con scadenza di tempo predefinito per verificare l’andamento della campagna sulla base delle conversioni.
  5. Le reazioni previste: sulla base del monitoraggio delle conversioni, quali azioni posso intraprendere per migliorare la resa di una campagna? Posso interrompere le parti della campagna che stanno portando poche conversioni? Posso spostare gli investimenti sulle attività che stanno portando più conversioni? Posso aumentare gli investimenti su una campagna che funziona molto bene?

Una volta scelta la “Conversione attesa” dalla campagna, si passa al punto 2. Si decide quanti oggetti si vogliono vendere o quanti utenti si devono registrare sul nostro sito per definire la campagna un successo.

Il monitoraggio delle conversioni (punto 3.) è spesso tralasciato da chi attiva campagne di marketing online. Senza monitoraggio delle conversioni non si riesce più a distinguere i risultati della campagna da quelli “organici”, ovvero quelli ottenuti dal sito grazie alle visite che sarebbero avvenute anche senza la campagna. La prima cosa da fare per monitorare le conversioni è creare una “pagina di atterraggio” per ogni campagna. La pagina di atterraggio è generalmente una copia di una pagina del sito, non linkata al resto del sito, usata solo per misurare quanti utenti vengono dalla campagna. Sulla pagina di atterraggio ci può essere la conversione stessa, ad esempio una form che, quando viene riempita , invia, insieme ai dati richiesti all’utente, anche un campo che ci dice da quale campagna proviene l’utente. Il comportamento dei clienti entrati dalla pagina di atterraggio può essere studiato anche tracciandoli con cookies o con strumenti avanzati tipo Google Analytics.

Poi ogni periodo di tempo (es. ogni settimana) si studia il Report delle conversioni per capire cosa sta succedendo e per reagire.

Si può  interrompere la campagna se i risultati non sono soddisfacenti. Se invece i risultati,in termini di conversioni, superano le attese, si  può investire di più. Si può verificare il costo medio per conversione. Se si sono attivate più campagne, si possono anche spostare risorse verso le campagne che hanno dimostrato di avereun costo per conversione più basso, quelle che hanno prodotto più conversioni con meno investimenti.

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